assistenza
in tempo reale
tempi di risposta
20 MIN 07 SEC
DICONO DI NOI HOSTING DOMINI RIVENDITORI AREA CLIENTI OFFERTE SPECIALI SERVER FARM
Broadband, la prima tranche dello stanziamento slitta all’anno nuovo.
11 dicembre 2009

Le ultimissime novità sulla banda larga arrivano dal ministero dello Sviluppo Economico. L’onorevole Scajola ha reso noto che all’inizio del 2010 sarà finalmente definito un primo stanziamento pubblico per il piano di diffusione della banda larga. Gabriele Galateri, delegato di Confindustria per le comunicazioni e lo sviluppo della banda larga, aveva auspicato che il Cipe (comitato interministeriale per la programmazione economica) sbloccasse i finanziamenti previsti per il superamento del digital divide entro la prima decade di decembre. Invece si dovrà aspettare l’anno nuovo. Ricordiamo che nella Legge Sviluppo è previsto lo stanziamento di 800 milioni di euro.
La crescita economica e occupazionale di un Paese è proporzionale alla diffusione della banda larga.
Quest’ultima, infatti, crea posti di lavoro e consente la nascita di nuove imprese e nuovi servizi come l’e-commerce, la telemedicina, il VoIP (Voice over Internet Protocol), il telelavoro, smart case, istruzione on-line, social networking, video on demand, accesso al governo elettronico e molto altro.
La UE ha previsto che da quest’anno fino al 2015 la banda larga porterà un milione di posti di lavoro diretti, indiretti e indotti e una crescita dell’economia europea di 850 miliardi di euro.
Fra gli effetti positivi della banda larga ci sono la riduzione dei costi dei viaggi, dei trasporti, delle spese della pubblica amministrazione; l’aumento del risparmio energetico; la nascita di nuovi modelli di business.
Ma non finisce qui. La ricerca condotta da Brookings Institution di Washington conferma la presenza dell’effetto moltiplicatore di rete: per ogni incremento di 1 punto percentuale si crea occupazione pari a 0,2-0,3 percento.
I ricercatori della London School of Economics and Political Science (LSE) sostengono che stimolare gli investimenti nelle infrastrutture ICT ha effetti positivi sull’economia (risparmi sui costi di governo, aumento della produttivit e della competitivit), sui posti di lavoro e sulla qualit della vita.
Occorrerebbero incentivi fiscali per incoraggiare il settore privato a investire di pi in infrastrutture digitali.